
ROMA - David Beckham all’esordio nel campionato italiano dal primo minuto: è questa la grande sorpresa del posticipo della 18° giornata di Serie A.
E’ dunque un Milan “a sei stelle” quello che, all’Olimpico, affronta la Roma di Luciano Spalletti. In campo, tutti insieme
dall’inizio, Beckham, Pirlo, Seedorf, Kakà, Ronaldinho e Pato. Fantasia, tecnica e qualità al potere. Voglia di offendere, nel senso calcistico del termine, assoluta. In difesa, spazio a Favalli al posto di Kaladze. La Roma, orfana di Totti, punta su Taddei, Vucinic e Baptista.
Una nota divertente al momento dell’ingresso in campo delle squadre: l’abbraccio tra Ancelotti e Spalletti, e l’invito a sedersi sulla panchina giallorossa rivolto dal tecnico romanista a quello rossonero. Ovviamente si tratta di uno scherzo, accolto con il sorriso da un divertito Ancelotti prima di dirigersi verso la sua panchina.
Primo tempo senza grossi rischi da una parte e dall’altra. Ma è la Roma ad andare in vantaggio al 22’ grazie ad una gran giocata nell’area piccola di Vucinic, servito da Riise. Beckham sforna molti palloni dalla destra, ma nessun compagno è pronto a raccogliere i suoi suggerimenti.
Se il primo tempo è avaro di emozioni, nel secondo tempo è tutta un’altra storia. La parola d’ordine è spettacolo. E’ il Milan a cambiare marcia grazie a due fuoriclasse che rispondono al nome di Kakà e Pato.
Al 4’ Ricky serve un delizioso assist dalla sinistra per il Papero: solo davanti a Doni, il brasiliano non può sbagliare. Ma la vera
standing ovation arriva quattro minuti più tardi: una sensazionale accelerazione palla al piede del diciannovenne di Pato Branco mette fuori gioco Mexes. Il successivo tocco sotto scavalca Doni. Per il brasiliano decimo gol stagionale (8 in campionato), ma soprattutto la seconda doppietta consecutiva e la definitiva consacrazione: siamo davanti a un campione assoluto.
A rovinare la festa rossonera, al 27’ il pareggio di Vucinic che approfitta di un rimpallo e, in tuffo di testa, mette fuori gioco Abbiati. Per il montenegrino è il quarto gol in tre partite consecutive contro il Milan.
Buona la prima di David Beckham: 89’ in campo, umiltà a profusione e, soprattutto, la capacità di mettersi a disposizione della squadra. Hollywood e i suoi lustrini sono lontani anni luce…

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