mercoledì 28 gennaio 2009

Becks, ardua scelta





Prolungare il sogno italiano fino a giugno 2010 o tornare a marzo tra le file dei Los Angeles Galaxy? ADavid Beckham l'ardua risposta. Che arriverà in sei giorni. Il Milan ha dato la sua disponibilità, secondo il 'Sun' martedì ha  avviato la trattativa con il club americano: ha pronto il contratto, fino a metà del 2010 appunto, e i 5 milioni di euro per acquistarlo. Entro la fine del mercato invernale il nazionale inglese dovrà dunquedecidere.

"Giocare in Italia è il sogno di ogni calciatore. Certe partite negli Usa sono così frustranti...": a sentire le considerazioni in cui Becks si è lasciato andare con il 'Corriere della Sera', sembra che la scelta siafatta. Ma non c'è solo la soddisfazione personale: "Decidere non è facile, è un affare che richiede tempo. Io sono sotto contratto e ho rispetto per i Galaxy - spiega - Gli americani stanno facendo di tutto per migliorare il livello e la reputazione del loro calcio, ma credo ci vogliano ancora una decina d'anni".

Restare fedele alle scelte fatte, continuare a crederci e tornare a vivere con la famiglia, oppure lasciarsi andare alla tentazione di un campionato che fa davvero gola. "Per giocare qui devi essere bravo tecnicamente. Che la A fosse 'very strong' lo sapevo già", commenta elogiando l'Italia. E non risparmia apprezzamenti per allenatore e compagni di squadra: "Del Milan mi ha sorpreso come si sono dati da fare tutti per mettermi a mio agio. Gattuso è incredibile, mi fa ridere. Ancelotti? Ha un'aura carismatica, quando entra nello spogliatoio accade qualcosa di speciale". Sarà abbastanza per concedersi alle lusinghe italiane?

domenica 25 gennaio 2009

Bologna ko













I rossoneri espugnano il Dall'Ara di Bologna con 4 gol d'autore. Rossoblu in vantaggio con un rigore di Di Vaio, poi Seedorf e due volte Kakà ribaltano il match. Nella ripresa Beckham realizza il definitivo 4-1.

AMPLIA SINTESI SKY

martedì 20 gennaio 2009

Kakà festeggia coi tifosi

Siamo rossoneri. Rossi come il fuoco e neri come la notte. Le cose vere della nostra vita sportiva accadono di notte. Non solo trofei e inimitabili notti europee. Non solo...Ricardo Kakà è arrivato da noi una notte di sei anni fa, era Ferragosto, ed è rimasto da noi di notte, nel mezzo di un mese freddo, gelido, diventato improvvisamente e splendidamente caldo. 
La notte è una linea, il confine fra il vecchio e il nuovo giorno. E all'appuntamento con quel margine le grandi scelte e i destini del Milan, le grandi vittorie e i sogni dei rossoneri arrivano quasi sempre compatti, quasi sempre a braccetto. Oggi il Milanista ha il cuore caldo e il sorriso stampato sul volto. Nel rispetto di tutti, avversari compresi, ma con una grande gioia dentro.

E' stato, stra-giustamente, il presidente (solito inciso, non lo è ufficialmente ma per tutti noi lo è) Berlusconi, a dare a tutti la grande notizia. Non poteva essere che lui. Ma non è stato un semplice annuncio. E' stata la conferma che, ventitre anni dopo, il presidente e i nostri tifosi sono gli stessi di ventitre anni fa. Nel 1986 i tifosi rossoneri si sono meritati questo presidente dimostrando di poter stare in tantissimi vicino alla squadra anche in momenti di estrema difficolta convincendo il grande imprenditore che ci fosse il piedistallo giusto, la base giusta, per fare la grande scelta. Nel 2009 il presidente si è ritrovato, oggi come allora, sulla stessa linea dei suoi tifosi che, nel corso di quattro giorni, da San Siro a via Turati, hanno prodotto amore. Tanto amore.

E Ricardo Kakà? Con la sua famiglia, mamma Simone e papà Bosco? Il Kakà e la Famiglia di sempre. Prima di Natale Ricky raccontava a Milan Channel che sogna suo figlio Luca tifoso rossonero al primo anello verde, protagonista delle bellissime iniziative di intrattenimento che il Club realizza ogni domenica per i bambini. Non è cambiato nulla, quindi, non ci sono stati colpi di scena. Il salto di qualità alle nostre ore lo ha fatto fare la sua scelta finale, ma ci siamo abituati dopo tante partite e tanti gol. Con il tempo si passerà sopra anche alle clamorose inesattezze che in questi giorni sono state dette e sulla famiglia di Ricardo. Una famiglia che sappiamo, e che sarà sempre così, sensibile, profonda, sorridente e garbata.

Last but non least, il pensiero per la squadra. I nostri giocatori sono stati impeccabili sabato sera: professionali e concentrati come sempre nel battere la Fiorentina senza accusare la particolarissima atmosfera dello stadio, vicini e mai invadenti nei confronti del loro compagno di squadra alle prese con ore delicate e importanti. Grazie ai nostri campioni di sempre per sabato sera, per quei tre punti e per come li hanno voluti, dal Capitano e da Abbiati a tutti i difensori, da Pirlo e Ambro a tutti i centrocampisti, da Pato e Clarence a tutti gli attaccanti: sono stati trascurati per qualche giorno, ma sono belle persone e capiranno senza tentennamenti. Ma da questo momento avanti, tutti insieme, come sempre, con il Milan nel cuore.


lunedì 19 gennaio 2009

Kakà-Milan, dentro o fuori


E' oggi il giorno decisivo dell'affare Kakà. Bosco, padre-procuratore del brasiliano, è infatti arrivato a Milano per incontrare i dirigenti rossoneri e quelli del Manchester City e decidere quindi, insieme al figlio, se accettare l'offerta inglese oppure no. Dalla Spagna, intanto, confermano l'interesse da parte del Real, in difficoltà però nella trattativa per via dell'assenza attuale di un presidente.

INDUBBIAMENTE PATO

Da quando gioca nel Milan, è trascorso poco più di un anno (era il 13 gennaio 2008...) dalla sua prima partita ufficiale in rossonero, Alexandre Pato ha segnato 20 gol in partite ufficiali in 369 giorni. E' vero che fra Campionato, Champions League e Coppa Uefa, le sue presenze ufficiali sono 44, ma se si calcolano i minuti effettivamente giocati (2728) le partite intere giocate dal talento di Pato Branco sono 30. Una media superiore, quindi, la sua, al gol ogni due partite.Alexandre Pato in questa stagione ha segnato 11 gol: sei a San Siro contro Zurigo, Lazio, Wolfsburg, Udinese e Fiorentina, cinque in trasferta contro Reggina, Torino, Juventus e Roma. La sua crescita era quindi attesissima. Quelli della scorsa stagione, dunque, non erano solo germogli, episodi fini a sè stessi. Tutto ciò di cui si era accorto il Milan dal settembre al dicembre del 2007, quando Patinho si allenava e basta, non era gomma da masticare, non era retorica fine a sè stessa.Il 2008, e il primo sussulto del 2009, parlano chiaro: Pato ha avuto a disposizione nel Milan nove mesi e mezzo di calcio italiano, da gennaio a maggio e da settembre ad oggi. In questi nove mesi ci sono stati un paio di infortuni (il più lungo da smaltire quello alla caviglia a Firenze a inizio febbraio) e il giro del mondo fatto in occasione delle Olimpiadi e delle varie convocazioni per la Nazionale brasiliana. Bene, in questi nove mesi le cifre sono nitide: 9 gol in campionato da gennaio a maggio, 9 in campionato più 2 in Uefa da settembre ad oggi. In totale fanno 20. Più i due gol in Nazionale brasiliana: squadra "A" a Londra contro la Svezia e Olimpica in Cina contro la Nuova Zelanda.

MILAN-FIORENTINA 1-0

mercoledì 14 gennaio 2009

IL MILAN DICE NO AL MANCHESTER CITY

Le ragioni di un "no". Perché sono molte, quelle che hanno respinto anche l'assalto del Manchester City a Kakà. In primo luogo, giusto il fatto che si tratti del Manchester City, in lotta per non retrocedere dalla Premiership. Per quale ragione il brasiliano dovrebbe accettare la seconda squadra di Manchester - già rifiutata in estate da Ronaldinho, il quale preferendo il Milan ha rinunciato a 30 milioni di euro netti nella sua busta paga dei prossimi 5 anni - dopo aver messo alla porta Real Madrid e Chelsea? Proprio il club londinese pochi mesi fa, in quel famoso incontro sul panfilo di Abramovich a Portofino tra il magnate russo, offrì le stesse cifre che ora offre il "Man C". Più o meno.

Perché stando ai titoli sulle prime pagine dei tre quotidiani sportivi italiani, ballano una ventina di milioni: per la "Gazzetta" l'offerta dello sceicco Mansour Bin Zayed Al Nahyan è di 100 milioni di euro, per "Tuttosport" 110, il "Corriere dello sport" parla di 120. Bazzecole, comunque, per Mansour e il suo scudiero Khaldoon Al Mubarak che comprarono il club inglese dalla mattina alla sera buttando sul tavolo 200 milioni e aggiungendo in poche ore 32 milioni per acquistare Robinho dal Real. Del resto, al signor Mansour è accreditato un patrimonio di 30 miliardi di euro, cosa volete che sia un Kakà qualsiasi...

La storia dell'incontro di martedì è singolare e non parte affatto da Kakà, ma dalla necessità degli sceicchi di trovare un portiere. Per questo hanno contattato l'uomo-mercato rossonero Ernesto Bronzetti, il quale da molti mesi fa la spola con l'Inghilterra (prima la vicenda Ronaldinho, poi Ivanovic, poi i sondaggi su Alex, Drogba e ora Agger). Dida era il tema di martedì. Poi, una volta in sede, come una signora capricciosa al supermercato Mansour ha incominciato a chiedere il prezzo di tutti. Giunti al punto Kakà, Adriano Galliani ha risposto che non ha prezzo e non ha mercato perché non è e non sarà mai in vendita. A quel punto la cannonata degli arabi di Manchester, cui Galliani ha risposto con una stretta di mano, un sorriso e un doppio "no".

Il dovere di un vicepresidente-amministratore delegato come Galliani, rispetto a un'offerta stratosferica al club e a un giocatore, è quello di informare la proprietà e il giocatore stesso. E Galliani sapeva perfettamente quali sarebbero state le risposte sia di Berlusconi - aldilà delle battute in pubblico - sia di Riky (non si capisce perché qualcuno scriva "Ricky" che andrebbe letto "Ricchi" e non "Richi", tra le altre cose). E queste sono state infatti le risposte del presidente e del numero 22: "no" e "no". Grazie.

Un'altra ragione del no: l'immagine del suo amico Sheva stranito a Londra e affannato a Milanello, buttati 2 anni e mezzo di carriera, fa molto riflettere Kakà prima di cambiare aria. Ora semmai le considerazioni da fare, sventato un altro attacco al Bambino d'oro, sono altre. Sono di campo. Con la dolce, spregiudicata serenità di un ragazzo leale e un uomo sincero, Kakà ha parlato poche settimane fa di un ruolo che non gli si addice. Bisogna fare in modi che torni ad avere gli spazi che ora non ha più, essendo parso anche domenica sera ingabbiato dalla sua stessa squadra.

Il problema non è la gelosia per Ronaldinho, a questo ha risposto chiaramente a Dubai durante la conferenza stampa Adidas in cui, presenti anche Ancelotti, Seedorf e Beckham, le attenzioni e le domande dei giornalisti erano riservate solo ed esclusivamente all'inglese: "Ma lei, Kakà, era la stella, poi il Milan ha preso Beckham, ha preso Ronaldinho, e ora lei è solo una delle stelle e qui nessuno le fa domande". Sorridendo, Riky ha risposto: "Al Milan le invidie e le gelosie non fanno parte della cultura e del modo di pensare, chi ne soffre è meglio che non venga qui o se già c'è, che se ne vada. Quanto a me, sono 2 giorni che mi intervistano italiani e arabi, se oggi tocca a David per me è un sollievo". Il giorno prima, al campo del Al Nasr Club, aveva infatti ribadito: "Fino a quando i miei obiettivi coincideranno con quelli del Milan, non mi muoverò da qui".

La moglie vive da reginetta a Milano, i suoi genitori e suo fratello Digao - lautamente stipendiato dal Milan, attualmente in Brasile a curarsi - pure. Alla colonia brasiliana si è aggiunto anche Thiago Silva e non è escluso che dal San Paolo la prossima estate arrivi il centrocampista Hernanes che è un pupillo del Bambino. Servirà tra poco un altro ritocchino al contratto (già modificato 3 volte in poco più di 2 anni), bisognerà rinforzare la trincea dal prossimo assalto (Real Madrid? Chelsea? Manchester City? Emirates Football Team? F.C.Dubai?), si potrà organizzare un'amichevole a San Paolo tra qualche mese, insomma il Milan dovrà fare altre coccole e moine a Kakà.

Ma la catena anche questa volta non si è spezzata. Se possibile, casomai, sembra essersi rinforzata.

domenica 11 gennaio 2009

ROMA-MILAN 2-2

SUPER PATO, PARI DA SHOW

Doppietta di uno straordinario Pato. Doppietta di Vucinic. Il Milan “a sei stelle” esce dall’Olimpico con un pareggio spettacolare. Beckham in campo dall'inizio: buona la prima!

ROMA - David Beckham all’esordio nel campionato italiano dal primo minuto: è questa la grande sorpresa del posticipo della 18° giornata di Serie A.

E’ dunque un Milan “a sei stelle” quello che, all’Olimpico, affronta la Roma di Luciano Spalletti. In campo, tutti insieme

 dall’inizio, Beckham, Pirlo, Seedorf, Kakà, Ronaldinho e Pato. Fantasia, tecnica e qualità al potere. Voglia di offendere, nel senso calcistico del termine, assoluta. In difesa, spazio a Favalli al posto di Kaladze. La Roma, orfana di Totti, punta su Taddei, Vucinic e Baptista.

Una nota divertente al momento dell’ingresso in campo delle squadre: l’abbraccio tra Ancelotti e Spalletti, e l’invito a sedersi sulla panchina giallorossa rivolto dal tecnico romanista a quello rossonero. Ovviamente si tratta di uno scherzo, accolto con il sorriso da un divertito Ancelotti prima di dirigersi verso la sua panchina.

Primo tempo senza grossi rischi da una parte e dall’altra. Ma è la Roma ad andare in vantaggio al 22’ grazie ad una gran giocata nell’area piccola di Vucinic, servito da Riise. Beckham sforna molti palloni dalla destra, ma nessun compagno è pronto a raccogliere i suoi suggerimenti.

Se il primo tempo è avaro di emozioni, nel secondo tempo è tutta un’altra storia. La parola d’ordine è spettacolo. E’ il Milan a cambiare marcia grazie a due fuoriclasse che rispondono al nome di Kakà e Pato.

Al 4’ Ricky serve un delizioso assist dalla sinistra per il Papero: solo davanti a Doni, il brasiliano non può sbagliare. Ma la vera

standing ovation arriva quattro minuti più tardi: una sensazionale accelerazione palla al piede del diciannovenne di Pato Branco mette fuori gioco Mexes. Il successivo tocco sotto scavalca Doni. Per il brasiliano decimo gol stagionale (8 in campionato), ma soprattutto la seconda doppietta consecutiva e la definitiva consacrazione: siamo davanti a un campione assoluto.

A rovinare la festa rossonera, al 27’ il pareggio di Vucinic che approfitta di un rimpallo e, in tuffo di testa, mette fuori gioco Abbiati. Per il montenegrino è il quarto gol in tre partite consecutive contro il Milan.

Buona la prima di David Beckham: 89’ in campo, umiltà a profusione e, soprattutto, la capacità di mettersi a disposizione della squadra. Hollywood e i suoi lustrini sono lontani anni luce…


ROMA-MILAN: I CONVOCATI DI CARLO ANCELOTTI

ROMA - Al termine della seduta di rifinitura Carlo Ancelotti ha diramato la lista dei rossoneri convocati per la sfida di domani sera contro la Roma:
Abbiati, Dida, Kalac, Maldini, Kaladze, Zambrotta, Jankulovski, Favalli, Senderos, Antonini, Darmian, Emerson, Cardacio, Pirlo, Ambrosini, Beckham, Flamini, Pato, Inzaghi, Seedorf, Kakà, Shevchenko, Ronaldinho.  
Indisponibili
: Bonera, Nesta, Gattuso, Borriello.

giovedì 8 gennaio 2009

Beckham: "Stanco ma felice"

Il centrocampista inglese è soddisfatto del suo debutto col Milan: "Mi sono trovato bene, sarò a disposizione di Ancelotti anche contro la Roma".

Il Milan ha festeggiato il debutto di David Beckham con una vittoria ai rigori in amichevole contro l'Amburgo.

lunedì 5 gennaio 2009

SHEVA CAMBIA PASSO

DUBAI - Ecco le dichiarazioni di Carlo Ancelotti alla vigilia dell'amichevole Milan-Amburgo di domani: "E' stata senza dubbio una settimana importante nella quale abbiamo lavorato molto bene grazie alla disponibilità di tutta la squadra e grazie anche alle favorevoli condizioni climatiche. Sono convinto che nella seconda parte del campionato quest'ottimo lavoro effettuato avrà un certo peso. Per noi non è mai semplice, a Milano, lavorare per sette giorni consecutivi. Ho visto migliorare la condizione atletica di diversi giocatori, in particolar modo quella di Andriy Shevchenko. Credo che Sheva nella seconda parte del campionato potrà ritagliarsi un ruolo importante. Questa prima parte di stagione per lui non è stata semplice, ma adesso è riuscito a mettersi al pari con i compagni dal punto di vista atletico".

Sulla partita di domani, ancora l'allenatore del Milan: "Vogliamo mettere in mostra tutte le nostre migliori qualità, con l'obiettivo di divertire il pubblico e certamente di vincere. Gli unici due giocatori indisponibili saranno Bonera e Borriello, so che c'è tanta curiosità attorno a David Beckham e posso tranquillamente dire che il giocatore è a disposizione e può quindi giocare. In questi giorni lui ha lavorato molto bene e ho notato da parte sua una grandissima disponibilità e predisposizione al lavoro. Nove punti dall'Inter? Sono tanti ma nella prima parte della stagione abbiamo dovuto purtroppo fare i conti con diversi infortunati, in particolar modo nel reparto difensivo e l'assenza di Nesta e di altri giocatori ci ha creato qualche problema. Il nostro obiettivo è quello di recuperare al meglio tutti questi giocatori per la seconda parte del campionato e sono convinto che la squadra non tradirà le attese".
SPACE MILAN © 2008. Design by :Yanku Templates Sponsored by: Tutorial87 Commentcute